Riccardo, in Etiopia con la passione per il giornalismo e la cooperazione internazionale

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Ciao Riccardo, raccontaci di te, quali sono i tuoi studi e le tue passioni.

Da sempre appassionato di scrittura e giornalismo, dopo la laurea triennale in Lingue e Culture Europee all’Università di Modena, ho iniziato, a settembre 2013, un corso di laurea magistrale in Editoria e Giornalismo all’Università di Verona. Accanto alla passione per la scrittura, coltivo anche un forte interesse per il mondo della coperazione internazionale e per la tematica, quanto mai attuale, della migrazione. In questo senso credo fermamente in un’Europa volta all’integrazione, che guardi al diverso senza pregiudizi o vecchi retaggi; un’Europa che si faccia interprete di una società mondiale in continuo mutamento, destinata al multiculturalismo.

 

Il primo settembre inizierai questa splendida avventura in Etiopia. Come sei arrivato a questa opportunità?

Lungi dal sembrare retorico ma credo che la risposta più corretta sia proprio per caso. Grazie al Cerform, associazione di Sassuolo riconosciuta per la formazione professionale, e al bando Emilia Makers supportato dalla regione Emilia Romagna, ho fatto domanda per il tirocinio all’estero, con il desiderio di rendere più professionalizzante il mio percorso di studi. Quando ormai ogni speranza di essere contattato sembrava perduta, ecco che è giunto provvidenziale l’interessamento al mio CV da parte di Modena per gli Altri e Parma per gli Altri, due associazioni con esperienza ventennale nel mondo della coperazione internazionale verso l’Etiopia.

 

Raccontaci nello specifico di cosa ti occuperai.

Nella prima fase della mia esperienza etiope soggiornerò ad Addis Abeba, la capitale, dove entrerò in contatto con le alcune comunità cattoliche che offrono asilo e protezione ai numerosi ragazzi di strada della città. In un secondo momento mi sposterò di circa 250 km a sud, ad ovest della Rift Valley, nella città di Hosaina. Qua mi concentrerò sul progetto della Rete dei Mieli sul quale le associazioni di Modena per gli Altri e Parma per gli Altri investono energie e risorse da anni. Oltre a ciò, sarà mio compito realizzare interviste e produrre materiale comunicativo (pubblicabile in rete) per raccontare vita e progetti in Etiopia delle due associazioni.

 

Cosa ti aspetti da questo viaggio?

Dal punto di vista personale vorrei finalmente sentirmi diverso in una terra che non mi appartiene; capire cosa significa essere guardati con diffidenza e curiosità, vestire i panni dell’ospite e diventare testimone di un salutare dialogo interculturale tra realtà socialmente ed economicamente molto distanti quali l’Italia e l’Etiopia. Spero inoltre di approfondire le mie competenze giornalistiche nel vastissimo ambiente della comunicazione in un’ottica professionale futura. Sogno infine di lasciare un’impronta positiva nel territorio in cui andrò ad operare, specialmente nelle persone con cui entrerò in contatto.

 

Ti piacerebbe proseguire questa esperienza lavorando nell’ambito della cooperazione internazionale?

Mi piacerebbe senz’altro continuare a collaborare con il mondo delle ONLUS e delle ONG, soprattutto per l’aspetto che più mi compete, la parte comunicativa. Unire la mia passione per il volontariato alla sfera lavorativa sarebbe sicuramente molto gratificante.

In bocca al lupo a Riccardo che, connessione internet permettendo, ci racconterà la sua esperienza in diretta. Continuate a seguire il blog! 

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